26 Giugno – Giorno di Solidarietà
con le Vittime
della Tortura (ONU)
’Assemblea
Generale, in ricordo della decisione del consiglio 1997/251 de 22 Luglio
1997, in preparazione al 50º anniversario de la Dichiarazione Universale
dei Diritti Umani, ha deciso di proclamare il 26 Giugno Giorno di
Solidarietà con le Vittime della Tortura, in vista della totale abolizione
della tortura ed effettiva applicazione delle risoluzioni e convenzioni
contro la tortura o altri trattamenti o penne crudeli, disumani o
degradanti.
Nessun individuo potrà essere sottoposto a tortura o a trattamento o
a punizione crudeli, inumani o degradanti. (Dichiarazione Universale
dei Diritti Umani, Articolo 5)
".... si comprenderà per tortura tutti gli atti per il quale un
funzionario pubblico, o altra persona per suo istigamento, infligge
intenzionalmente ad una persona penne o sofferenze gravi, che siano
fisiche, o mentali, a fin de ottenere di essa o di un terzo informazione o
confessione, di essere punita per un atto che abbia commesso o si sospetti
che abbia commesso, o di intimidire a questa persona o ad altre." (ONU
Dichiarazione contro la Tortura, 1975, Articolo 1)
"Nessuno Stato permetterà o tollererà la tortura o altri trattamenti
o penne crudeli, disumani o degradanti. Non potranno essere invocate
circostanze eccezionali tali come stato di guerra o minaccia di guerra,
instabilità politica interna o qualsiasi altra emergenza pubblica come
giustificazione per la tortura o altri trattamenti o penne crudeli,
inumani o degradanti." (ONU Dichiarazione contro la Tortura, 1975,
Articolo 3)
“La tortura si definisce come le sofferenze fisiche o mentali
inflitte in modo deliberato, sistematico o arbitrario da una o più persone
che agiscono da sole o su ordine di un’autorità per obbligare un'altra
persona a fornire informazioni, a fare una confessione o per qualunque
altra ragione.” (Dichiarazione di Tokio dell’Associazione Medica
Mondiale, 1975).
LA TORTURA È CRIME CONTRO L’UMANITÀ. Nessuno stato di guerra o
minaccia di guerra, instabilità politica interna o qualsiasi altra
emergenza pubblica sarà una giustificazione per la tortura o altri
trattamenti o penne crudeli, inumani o degradanti. Purtroppo è certo che
in molti paesi del mondo si applica la tortura, in un espressivo numero de
paesi la tortura è sistematica e in più di 80 paesi la gente muore in
conseguenza della tortura.
Viviamo in un mondo dove la tortura è praticata più frequentemente di
quanto possiamo immaginare. In circa di 100 paesi migliaia di gente
innocenti – uomini, donne e bambini – sono sottomessi alla tortura
istituzionale o domestica. Il Giorno di Solidarietà con le Vittime della
Tortura, 26 Giugno, ci offre un’opportunità di parlare su questa triste
realtà, riflettere su questi atti illegali e crudeli e affermare con forza:
"Fermiamo la tortura. Adesso!"
Proponiamo e incoraggiamo tutti a muovere le nostre comunità e amici,
persone di buona volontà, a fare alcune manifestazioni concrete e
singolari in risposta a questo Giorno di Solidarietà con le Vittime della
Tortura. Possiamo usare fotografie, cartelloni, riunire materiali scritti
su questi tristi eventi, organizzare celebrazioni civiche semplici e,
certamente, un momento di preghiera nelle nostre comunità e parrocchie.
rediamo che ingiustizie come la tortura e cose simili, hanno bisogno
delle nostre voci unite e opinioni per riaffermare la condanna della
società internazionale ai governi che permettono che accadano le torture.
“Noi siamo progenie di Dio!” (At 17,28)
Stati che NON HANNO RATIFICATO
o non accettarono la Convenzione dell’ONU contro la tortura o altri
trattamenti o penne crudeli, disumani o degradanti: 60 Stati (10
Ottobre 2003).
Andorra; Angola; Bahamas; Barbados; Bhutan; Brunei Darussalam; Central
African Republic; Comoros; Cook Islands; Dominica; Dominican Republic;
Eritrea; Fiji; Gambia; Grenada; Guinea-Bissau; Haiti; India; Iran,
Iraq; Jamaica; Kiribati; Korea, Lao People's Democratic Republic;
Liberia; Madagascar; Malaysia; Maldives; Marshall Islands; Mauritania;
Micronesia, Myanmar; Nauru; Nicaragua; Niue; Oman; Pakistan; Palau;
Papua New Guinea; Rwanda; Saint Kitts and Nevis; Saint Lucia; Samoa;
San Marino; Sao Tome and Principe; Singapore; Solomon Islands; Sudan;
Suriname; Swaziland; Syrian Arab Republic; Tanzania, Thailand; Tonga;
Trinidad and Tobago; Tuvalu; Arab Emirates; Vanuatu; Vietnam; Zimbabwe |
Alcuni siti con altre informazioni:
Action des Chrétiens pour l´Abolition de la Torture (ACAT)
http://www.acat.asso.fr/
Amnesty International
http://www.amnesty.org/
Women's World Summit Foundation (WWSF)
http://www.woman.ch/home.asp
Assistance Centre for Torture Survivors (ACET)
http://www.acet-bg.org/e/index.htm
Behandlungszentrum für Folteropfer Ulm
http://www.bfu-ulm.de/
Center for Victims of Torture (CVT)
http://www.cvt.org/main.php
Centre for Rehabilitation and the Abolition of Torture
http://www.bannet.org/2-3crtv.htm
Grupo Tortura Nunca Mais do Rio de Janeiro (GTNM/RJ)
http://www.torturanuncamais-rj.org.br/default.asp
Instituto de Terapia e Investigación sobre las Secuelas de la Tortura y la
Violencia Estatal (ITEI)
http://www.redsalud-ddhh.dm.cl/itei.htm
International Catholic Migration Commission (ICMC)
http://www.icmc.net/docs/en/
International Federation of Action by Christians for the Abolition of
Torture (FIACAT) www.fiacat.org
International Rehabilitation Council for Torture Victims (IRCT)
www.irct.org
Human Rights Watch http://www.hrw.org/
Medical Rehabilitation Center for Torture Victims (MRCT)
http://www.mrct.org/en/index.html
Medici Contro la Tortura
http://web.tiscali.it/obiezione/medicicontrotortura/
Nürnberger Menschenrechtszentrum
http://www.menschenrechte.org/index.htm
Unimondo
http://unimondo.oneworld.net/article/archive/2151/760
Survivors of Torture International
http://www.notorture.org/
The Arab Commission for Human Rights (ACHR)
http://home.swipnet.se/~w-79939/wiae.htm |