21 SETTEMBRE
GIORNATA INTERNAZIONALE PER LA PACE
Nell’ 2001, l’Assemblea Generale dell’ONU ha fissato una data
permanente per una celebrazione di una Giornata Internazionale per la
Pace: il giorno 21 settembre.
Secondo l’ONU, la data deve costituire un tempo proprio per concentrare
gli sforzi delle Nazione Unite, dei suoi paesi membri e di tutta
l’umanità, per promuovere gli ideali della pace e manifestare con chiara
evidenza l’impegno per la pace di tutte le forme... La Giornata per la
Pace deve celebrare e rinforzare gli ideali di pace tra e all’interno
delle nazioni e dei popoli.
É di buon auspicio che la Giornata per la Pace Mondiale sia celebrata
sul piano spirituale e che i vari gruppi religiosi preghino per la Pace
nel Mondo.
Per questo faccio suggerimento che in tutte le nostre comunità si
prega o se fa una vigilia durante il 21 settembre.
Michael Heinz svd
Suggerimento di breve preghiera
Prepari l’ambiente con segni di pace, fiori colorati, luci, pietre
unite, etc. Tutto con molta creatività. Prepari un fondo di musica o un
canto per accogliere le persone a questo momento di preghiera.
Preghiera per la Pace nel Medio Oriente
D: Signore, Dio Unico,
Dio della vita, dell’universo
e del nostro futuro comune.
S: Con i fratelli e le sorelle di tutte le religioni
ti eleviamo la nostra preghiera.
D: Ci sentiamo uniti in modo particolare
agli uomini e donne nel Medio Oriente.
S: Tutti tu hai creato a tua immagine:
tutti siamo tua viva immagine.
D: In coloro che ti cercano nella verità
hai infuso fame e sete di giustizia
e un anelo profondo alla pace.
S: A tutti musulmani, ebrei e cristiani
reca afflizione la morte delle vittime
dell'odio e della violenza.
D: Tutti sono chiamati nel tuo disegno,
ad edificare un mondo nuovo
e ad essere strumenti di dialogo e di pace.
S: Per questo ti chiediamo: concedi
al Medio Oriente una pace duratura.
D: Fa che le forze del perdono
vincano le forze dell'odio e della vendetta
Fa che i cuori si aprano e si fermino le armi.
S: Fa che sorga una patria sicura per tutti.
Fa che tutti gli uomini di buona volontà
di ogni religione abbattano le montagne dei pregiudizi,
colmino le fosse dell'odio
e cerchino i cammini che conducono
ad un futuro comune.
D: Fa che la giustizia generi la pace: Salam, Shalom
senza differenza per tutti!
Tutti: E fa che possiamo iniziare da noi stessi.
Amen
Padre della pace
Padre che sei nei cieli,
Padre nostro, Padre di tutti,
che nessuno infanghi il tuo nome
usandolo per disprezzare o ammazzare.
Poiché tu sei il Giusto con misericordia
e il Misericordioso con giustizia.
Venga presto il tuo regno di pace
e fiorisca il mondo nella fraternità comune.
Sia fatta la tua volontà
non solo in cielo ma anche in terra,
soprattutto là dove si decide la vita
di milioni di persone umane.
A noi, sazi e ingombri,
dona davvero il pane soltanto;
ai poveri, invece, medicine, pane e istruzione;
a tutti serenità e pace feconda.
Perdona, Signore, tutti i peccati
che l'uomo stupidamente commette.
Liberaci da ogni potere che incute terrore,
da ogni fondamentalismo e ideologia di morte.
Non permettere che nessuno sia tentato
dal fanatismo che porta distruzione,
da integralismi che snaturano la fede,
dalla violenza che uccide la speranza.
Liberaci anche, Signore,
da un passato d’incomprensioni e odio,
da un presente pieno d’angoscia,
da un futuro senza speranza.
Ascolta il nostro grido
e la supplica di milioni d’uomini
se vuoi che tuo sia il Regno,
tua la potenza e la gloria nei secoli!
Fausto Negri,
http://www.donboscoland.it/articoli
Dall’omelia per l’anniversario della morte di mons. Oscar Romero
Prega per tutti i popoli del mondo
Noi t'invochiamo, vescovo dei poveri, intrepidi assertori della giustizia,
martire della pace: ottienici dal Signore il dono di mettere la sua parola
al primo posto e aiutaci ad intuirne la radicalità e a sostenerne la
potenza, anche quando essa ci trascende. Liberaci dalla tentazione di
decurtarla per paura dei potenti, di addomesticarla per riguardo di chi
comanda, di svilirla per timore che ci coinvolga.
Non permettere che sulle nostre labbra la parola di Dio s’inquini con i
detriti delle ideologie. Ma dacci anche una mano perché possiamo
coraggiosamente incarnarla nella cronaca, nella nostra piccola cronaca
personale e comunitaria, e produca così storia di salvezza. Aiutaci a
comprendere che i poveri sono il luogo teologico dove Dio si manifesta e
il roveto ardente e inconsumabile da cui egli ci parla.
Prega, vescovo Romero, perché la Chiesa di Cristo, per amore loro, non
taccia. Implora lo Spirito perché le rovesci addosso tanta parresìa da
farle deporre, finalmente, le sottigliezze del linguaggio misurato e farle
dire a viso aperto che la corsa alle armi è immorale, che la produzione e
il commercio degli strumenti di morte sono un crimine, che gli scudi
spaziali sono oltraggio alla miseria dei popoli sterminati dalla fame, che
la crescente militarizzazione del territorio è il distorcimento più
barbaro della vocazione naturale dell'ambiente.
Prega, vescovo Romero, perché Pietro che ti ha voluto bene e che due mesi
prima della tua morte ti ha incoraggiato ad andare avanti, passi per tutti
i luoghi della terra pellegrino di pace, e continui audacemente a
confermare i fratelli nella fede, nella speranza, nella carità e nella
difesa dei diritti umani là dove essi sono calpestati.
Prega, vescovo Romero, perché tutti i vescovi della terra si facciano
banditori della giustizia e operatori di pace, e assumano la nonviolenza
come criterio ermeneutico del loro impegno pastorale, ben sapendo che la
sicurezza carnale e la prudenza dello spirito non sono grandezze
commensurabili tra loro.
Prega, vescovo Romero, per tutti i popoli del terzo e del quarto mondo
oppressi dal debito. Facilita, con la tua implorazione presso Dio, la
remissione di questi disumani fardelli di schiavitù. Intenerisci il cuore
dei faraoni. Accelera i tempi in cui il nuovo ordine economico
internazionale liberi il mondo da tutti gli aspiranti al ruolo di Dio.
E infine, vescovo Romero, prega per noi qui presenti, perché il Signore ci
dia il privilegio di farci prossimo, come te, per tutti coloro che
faticano a vivere. E se la sofferenza per il Regno ci lacererà le carni,
fa' che le stigmate, lasciate dai chiodi nelle nostre mani crocifisse,
sono feritoie attraverso le quali possiamo scorgere fin d'ora cieli nuovi
e terre nuove.
Tonino Bello,
http://italy.peacelink.org/paxchristi/articles/art_1790.html
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